Abbiamo sentito Stefano Claut, protagonista con il team Italia1 insieme a Nicola Smeraldi e Andrea Settimi della vittoria di Rovigno, ci ha raccontato la loro gara:
“Siamo arrivati a Rovigno domenica sera e abbiamo preparato per cinque giorni di fila, senza risparmiarci, sin da lunedì mattina, rientrando spesso al calar del sole; l’intesa con i miei compagni di squadra è stata totale: con Nicola ho già condiviso tante esperienze agonistiche, con Andrea era la prima volta ma tutti abbiamo lavorato per il successo finale.
Abbiamo marcato molto pesce stanziale come mostelle, qualche corvina, gronghi, tordi e un cappone lasciandoci la parte del controllo del pesce bianco per gli ultimi giorni; con stupore abbiamo notato che il pesce era tanto, soprattutto orate che abbiamo trovato in diversi punti, saraghi e anche qualche dentice in tana.
Ci siamo subito resi conto che sarebbe uscito tanto pesce, anche se sinceramente non pensavamo in modo così eccezionale; abbiamo quindi impostato una gara con spostamenti lunghi pescando inizialmente a sud per poi finire all’estremo nord del campo gara; la sera prima abbiamo pianificato a tavolino tutti gli spostamenti valutando i tempi necessari stimati per ogni posto ed i relativi intertempi, in modo da aver sempre sotto controllo la situazione anche durante la gara ed essere sempre pronti per inserire qualche variante comunque concordata in anticipo; penso che la gara l’abbiamo vinta già quella sera con la strategia che abbiamo predisposto tutti assieme.
Ormai, dopo tre podi mi interessava solo la vittoria, e concorde con i miei compagni abbiamo voluto rischiare con spostamenti molto lunghi ma consapevoli del fatto che se non ritrovavamo i pesci segnati sarebbe stato molto dura recuperare.
In gara per la prima volta tutto è filato liscio: qualcosa non abbiamo ritrovato ma il dentice di 7,3 kg è stato un jolly trovato in gara che ci ha gasato e ci ha fatto spingere ancora di più sull’acceleratore.
Abbiamo pescato inizialmente sui 20-21 metri sul grotto, catturando abbastanza velocemente le orate e qualche sarago; abbiamo chiuso le orate e preso i tre dentici con altri spostamenti, a quel punto ci siamo concentrati sul percorso puntando a chiudere i saraghi ed a catturare i gronghi strada facendo; pensate che su una tana di grongo che era assente ho trovato invece quattro orate rintanate, ma ormai avevamo già raggiunto il numero massimo consentito.
Abbiamo chiuso i saraghi e poi ci siamo concentrati su altre posizioni per aumentare le specie catturando una bella corvina, un tordo nero e all’estremità nord, per chiudere, i gronghi e le tre mostelle di cui una da 1,8 kg catturata all’ultimo tuffo!
Unico inconveniente che avrebbe potuto vanificare tutti i nostri sforzi: quasi all’inizio della gara ho dato involontariamente un colpo alla chiave di messa in moto del fuoribordo spezzandola; per fortuna (anche questa ci vuole in un impresa simile!) il motore è rimasto acceso e siamo riusciti a terminare la competizione; confesso però che questo “incidente” ci ha procurato uno stato d’ansia continuo sino al nostro rientro al punto di consegna, tra l’altro leggermente in anticipo sulla fine della gara.
Abbiamo concluso quindi con dieci orate, dieci saraghi, cinque gronghi, tre dentici da 5,2 kg, 2,2 kg e 7,3 kg, tre mostelle, una corvina e un tordo blu; altri tre pavone ci sono stati scartati.
Abbiamo vissuto la pesatura con molta preoccupazione perché nel frattempo il carniere di Gospic era lievitato, per fortuna solo a parole; l’ultima voce che ci era arrivata sul suo carniere parlava di ben 38 pesci per cui ci siamo rilassati solo alla fine, quando abbiamo scoperto di avere ben 10.000 punti di distacco dal secondo, la squadra croata capitanata da Ikic!
E’ stata una gara epica, sinceramente non so quando e se si ripeterà un abbondanza di pesce come quest’anno; l’organizzazione e la logistica ormai sono una sicurezza e anche il clima generale che si instaura nel post-gara è eccezionale. Il fatto poi di vedere entusiasti alla pesatura mia moglie con mia figlia, genitori, suoceri, il presidente della mia società e tanti amici mi ha riempito di gioia.
Siamo ovviamente molto felici del risultato e abbiamo dimostrato che con un’adeguata preparazione siamo competitivi al massimo. Ringraziamo i nostri sponsor tecnici che ci hanno supportato, Omer/Sporasub e Salvimar.
Alla prossima avventura!”
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